Malattia oncologica e trauma psichico

 Ogni momento della vita che si accompagna a una diagnosi di tumore ovarico e alle successive fasi di cura comporta una profonda situazione di stress e di emozioni negative al punto che nel 1994 l’American Psychiatric Association ha riconosciuto nella diagnosi di patologia oncologica un evento traumatico che può strutturare un Disturbo Post Traumatico da Stress (PTSD)(APA, 1994).
Il tumore cambia radicalmente le nostre abitudini, influenza i nostri rapporti sociali, condiziona pesantemente il nostro senso del futuro, mette a dura prova non solo il fisico ma anche la psiche creando situazioni di stress emotivo così forti che possono condizionare negativamente il decorso della malattia.

Il supporto psiconcologico

La psiconcologia, nata intorno al 1950 negli Stati Uniti, è progressivamente cresciuta negli ultimi anni in tutto il mondo per occuparsi in maniera specifica delle conseguenze psicologiche causate dal trauma di una diagnosi di tumore.
Ammalarsi di cancro è un avvenimento traumatico che investe tutte le dimensioni della persona (la sfera psicologica, i valori individuali e spirituali, i rapporti interpersonali e sociali), e non solo quella fisica: per questo comprendere a fondo qual è l’impatto della malattia e delle conseguenti terapie sull’esistenza è un punto fondamentale per garantire alla persona ammalata e ai suoi familiari una migliore qualità di vita e un’assistenza ottimale. L'intervento psicoterapeutico in ambito
psiconcologico si avvale di modalità ed orientamenti psicoterapeutici diversi.
In questi ultimi anni l'EMDR è risultato essere un metodo molto efficace in ambito psiconcologico e che può essere utilizzato sia sul singolo soggetto, sia sui nuclei parentali e terapeutici (personale medico e operatori socio sanitari).

Il metodo EMDR in Psiconcologia

L’innovativo metodo psicoterapeutico EMDR (acronimo inglese per “Eye Movement Desensitization and Reprocessing”, che significa “Desensibilizzazione e Rielaborazione attraverso Movimenti Oculari”), consente di rielaborare i ricordi traumatici. La ricerca scientifica sull’EMDR ha stabilito che è un trattamento supportato empiricamente ed evidence-based per il trattamento del Disturbo Post-Traumatico da Stress (2013).
In ambito psiconcologico, l’intervento è personalizzato in risposta ai bisogni individuali ed in relazione agli stadi della malattia. Il metodo EMDR, integrato con tecniche specifiche, consente di rielaborare sia i vissuti e le esperienze connessi alla malattia, ma anche le esperienze traumatiche pregresse relative alla vita personale. In altri termini il lavoro psicoterapeutico con l’EMDR migliora sia la gestione di ansia e paura sia lo stato depressivo tipico della malattia.
Vengono rafforzate, nella paziente e nell’ambiente familiare ed extra familiare, sia la capacità di far fronte in maniera positiva alla malattia sia la capacità di riorganizzare positivamente la propria vita dinanzi a tale difficoltà. La persona malata diventa più consapevole e capace di reagire allo stress, , rafforzando le risorse personali e favorendo il miglioramento del decorso della malattia.
In Italia sono stati effettuati numerosi studi di neuroimaging per valutare i correlati neurali di una terapia con EMDR, da cui sono risultati effetti neurobiologici sulle funzioni cerebrali. E’ stato riscontrato un cambiamento significativo nell’attivazione delle aree cerebrali dopo la terapia con EMDR, da regioni limbiche con una valenza emotiva elevata a regioni corticali con una valenza associativa. Questo offre una base neurobiologica forte nel trattamento EMDR. (Pagani, 2012)

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