Disturbi Alimentari - Carta Servizi EXPO - Milano 2015

 

La generazione attuale è la prima che vivrà meno di quella che l’ha preceduta, a causa della crisi ma anche dello stile di vita (incluso quello alimentare). La malnutrizione, sia per eccesso che per difetto, genera elevatissimi costi per la società. Per combattere la malnutrizione risulta fondamentale fare educazione alla salute, fondata su tre concetti chiave: mangiare con moderazione, mangiare di tutto e fare regolarmente attività motoria.   L’educazione alla salute dovrebbe iniziare già nei primi anni di età (scuole primarie).
Per garantire educazione nel senso più ampio del termine, fondamentale è il ruolo di: i) istituzioni che da un lato devono supportare le famiglie, ad esempio supportando momenti chiave come l’allattamento e il divezzamento (considerando quindi l’alimentazione salutare del bambino come un diritto del bambino stesso), e dall’altro devono favorire la creazione di “città dolci” nelle quali agevolare il movimento;  ii) media, che devono fare comunicazione in modo maturo, chiaro e trasparente.
In ogni ambito l’informazione va passata considerando l’aspetto motivazionale. Va invece evitato il proibizionismo, anche perché va considerato che il cibo è anche gratificazione. Corretta comunicazione passa poi necessariamente per corretta etichettatura che deve essere il più possibile trasparente. Accanto a questo è però necessario garantire che gli “healthy foods” siano più accessibili dei “junk-foods”, per favorire il consumatore a scegliere correttamente gli alimenti da consumare.
Dalla discussione emerge quindi che il concetto chiave è educazione, nel senso più globale del termine (dieta, attività fisica, consapevolezza degli aspetti emotivi e psicologici legati all'alimentazione, ecc.), che deve coinvolgere sia i produttori (agricoltori, imprese) che i consumatori. Cruciale è quindi la sensibilizzazione di famiglie e istituzioni.
Per quanto riguarda gli altri stakeholders che possono avere un ruolo nella lotta al malnutrizione, va considerato che ognuno di questi ha diverse esigenze che vanno armonizzate. Punto fondamentale è quindi il dialogo chiaro tra i diversi settori che devono avere pari dignità (agricoltura e aziende).

 

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